Turchia, tomba rimossa perché occupata da cristiano

BODRUM (Turchia) – C’è chi dice che la Turchia è pronta per entrare in Europa perché il radicalismo dell’Islam non è così accentuato e c’è chi pensa che ancora sia troppo presto. Certo, ciò che è successo a Bodrum spinge sicuramente verso la seconda posizione. La Turchia non è ancora pronta per affrontare la sfida dell’Unione Europea. Forse lo sarà tra cinquant’anni, forse mai, ma adesso no.

Non ci vengano a dare di vergognosi, ignoranti e quant’altro perché sono le cronache a parlare di una Turchia (asiatica) ancora troppo legata alla non-libertà di culto.

Due mesi fa Hans Himmelbachi, un diplomatico canadese di origine tedesca, morì nella località turistica di Bodrum e venne sepolto nel locale cimitero, consacrato alla fede islamica. La famiglia non aveva chiesto una zona apposita per la sepoltura, come, invece, fanno anche con toni violenti i musulmani nel nostro Paese, ma aveva accettato che il corpo di Himmelbachi venisse tumulato nella terra consacrata ad Allah. D’altronde, da morti, siamo tutti uguali e il Dio, come ci insegnano i Padri della Chiesa, è uno ed unico.

Il problema, però, è sorto quando i parenti dei defunti sepolti vicino al diplomatico hanno presentato istanza perché, come spiegato dai responsabili del cimitero al quotidiano Hurriyet (che oggi ha titolato in prima pagina ‘Vergogna al cimitero’), «non volevano che un cristiano fosse sepolto vicino ai loro defunti».

E questi, che manco vogliono l’integrazione da morti, sarebbero quelli pronti a entrare a far parte dell’Unione Europea? E che non ci vengano a raccontare che questo è un caso isolato perché Cipro del Nord insegna, così come tutte le chiese distrutte per il semplice fatto di essere luoghi di culto non musulmani.

La signora Himmelbachi, che si era ritirata a vivere a Bodrum col marito nel 2004 dopo il pensionamento del diplomatico, è stata costretta a riesumare il corpo del consorte e a farlo tumulare più lontano, in una parte inutilizzata del camposanto.

Votazione: 4.67 su 5

Articoli Correlati:

Nella Categoria: CronacaFeaturedReligioneSpeciale Immigrazione

Parole Chiave:

RSSCommenti (0)

Trackback URL

I commenti per questo articolo sono chiusi.