TRICOLORE RIMOSSO A MILANO – Lega Nord Toscana: “Contromanifestazione socialista non autorizzata?”

FIRENZE – Il Consiglio Regionale approva la mozione presentata dal consigliere del Gruppo Misto, Pieraldo Ciucchi, contro la manifestazione della Lega Nord svoltasi domenica 22 gennaio a Milano. Durante tale manifestazione, autorizzata secondo le Leggi vigenti nella Repubblica Italiana, le forze dell’ordine avevano provveduto ad allontanare alcuni manifestanti del Partito Socialista Italiano muniti di una lunga bandiera tricolore. La contromanifestazione socialista, infatti, pare non fosse stata autorizzata.

«La sinistra toscana getta ancora una volta la maschera: sta pienamente dalla parte dell’illegalità». È il commento categorico del capogruppo della Lega Nord Toscana in Palazzo Panciatichi, Antonio Gambetta Vianna, dopo il voto positivo della maggioranza in Aula all’atto «strumentale presentato da un esponente di un partito che, da quando esiste, ha contribuito a mandare nel baratro l’Italia». Per il leader leghista in Regione, «il PSI è un partito calcolatore: sapeva benissimo che il suo presidio sarebbe stato sciolto perché non autorizzato ed ha montato un caso ad arte. Quella del partito di Nencini è mera politica da Anni di Piombo. Domenica non è stato cacciato il Tricolore dalle vie di Milano, bensì alcuni militanti di un partito che manifestavano politicamente in maniera, a quanto risulta, abusiva». Nella controreplica di Ciucchi, il consigliere socialista sosteneva che il Federalismo della Lega aveva un’altra finalità: la secessione. «Noi – conclude Gambetta Vianna – avevamo individuato nel Federalismo un’alternativa alla secessione. Se questo non è possibile, non ci resta che tornare a ciò che dice il nostro Statuto all’articolo 1».

Per il consigliere regionale del Carroccio, Gian Luca Lazzeri, «coloro che hanno offeso la bandiera italiana non sono stati i leghisti, ma proprio i socialisti che l’hanno utilizzata in maniera prettamente strumentale. A differenza delle manifestazioni della sinistra, quelle della Lega non sono mai violente. Al massimo vola qualche parola grossa o qualche coro, ma niente di più. Ricordo a questi difensori dell’illegalità che pochi mesi fa quattro dipendenti del gruppo Lega Nord Toscana furono vilmente aggrediti all’uscita del Consiglio Regionale dai soliti “compagni che sbagliano”». Per l’esponente del Carroccio, «la Lega ha puntato decisamente verso il Federalismo, ma, grazie alle forze centriste e ai poteri forti, non ha potuto raggiungere questo obiettivo vitale per questo Paese. È chiaro che, poi, si cerchino strade alternative soprattutto se è sempre il Nord a dover pagare per tutti. Non si può dire, come fanno i socialisti, che l’attuale assetto istituzionale dello Stato italiano vada bene. Quando la Lega manifesta rispettando la Legge e senza alcun tipo di violenza per rivendicare un nuovo assetto statale è giusto che le venga riconosciuta la libertà di espressione e non come tenta di fare il PSI emulando un proprio vecchio iscritto di Predappio. Essere barbari sognanti non è un reato!».

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