Spagna campione del mondo… grazie alla Catalogna!

Puyol e la Senyera (Foto: EFE)BARCELONA (Catalunya) – La Spagna è campione del mondo di calcio. Per la prima volta nella propria storia, le furie rosse vincono la massima competizione calcistica planetaria e bissano il successo agli Europei di due anni fa. Ma la vittoria è davvero spagnola? Ben cinque undicesimi degli uomini titolari di Del Bosque sono catalani, giocatori della Selecció. Puyol (nella foto), Busquets, Piqué, Capdevila, Xavi sono titolari inamovibili nelle furie rosse, ma anche nella nazionale del Principat. Sei undicesimi se consideriamo anche Raül Albiol che, come valenciano, rientra nei Paesi Catalani e, perciò, nella Selecció.

In panchina, ma non meno importanti, troviamo il portiere dell’Fc Barcelona Valdés e, soprattutto, Cesc Fàbregas.

Una squadra catalana al servizio della federazione spagnola. Una nazione catalana al servizio di uno Stato oppressivo come quello spagnolo. Sabato quasi due milioni di catalani sono scesi in piazza a difesa dello Statuto della Generalitat, bocciato fascisticamente dal governo iberico perché considerava nazione il popolo catalano e la llengua catalana prima lingua e il castigliano seconda, e chiedendo a gran voce l’indipendenza di questa terra oppressa da quasi tre secoli. Nessuno scontro, nessun ferito, nessun coro offensivo contro la Spagna, ma grida per la libertà di Catalunya. Nessuna bandiera spagnola bruciata.

Ieri notte, invece, 75mila tra spagnoli, turisti e catalani si sono ritrovati nelle varie piazze di Barcellona, chi a tifare per la Spagna, chi a ‘gufare’ contro le furie rosse. In 20mila hanno festeggiato la vittoria iberica, devastando il centro di Barcellona e procurando 74 feriti, di cui 22 in condizioni serie. 21 persone sono state arrestate. Bandiere catalane bruciate al grido ‘Puta Cataluña’. Questa è la grande differenza di civiltà tra i catalani e gli oppressori spagnoli.

Ma tornando al calcio, la scena più bella, a parte il bacio di Casillas alla fidanzata giornalista, è quella di Puyol con la senyera, la bandiera catalana, che canta Catalunya, Catalunya! mentre gli altri cantano per la Spagna e Xavi che segue il suo (nostro) capitano nel giro d’onore con la Coppa del Mondo abbracciata dalla senyera. La Spagna ha vinto grazie alla Catalogna. Quella di ieri è l’ennesima dimostrazione che senza la Catalogna la Spagna non sarebbe nulla. Nello sport, come nell’industria, nell’economia, in tutto. Senza Catalogna, la Spagna sarebbe un Paese in via di sviluppo.

Ma calcisticamente parlando, il ct della Selecció Johan Cruyff si starà già fregando le mani: tra le proprie dita ha un tesoro inequivocabile. E nel frattempo sul sito www.seleccions.cat è possibile partecipare alla petizione per richiedere alla Fifa di far partecipare la Catalogna alle qualificazioni mondiali in vista di Brasile 2014. Nosaltres som una nació, nosaltres decidim!

m.gargini@iltoscano.org

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  1. amon scrive:

    Digueu el que digueu els catalans som espanyols , li dolgui a qui li dolgui , a mi tambè m´haguès agradat ser canadenc i mira , es el que hi ha , si 11 aragonèssos haguesin guanyat el mundial , hagués guanyat Espanya , i això amb qualsevol COMUNITAT espanyola , es el que hi ha.

    El Barça es un equip espanyol (VISCA BARÇAAA !!!!) , sino no podría jugar a la lliga espanyola , es un fet , el que vulgui somiar ó inventar-se un altre nacionalitat com els nens petits quan es creuen “tortugas ninja” allà ell , per això som en democrácia.

    SALUTACIONS.

  2. magda scrive:

    Hola Damor…..Encara que l’italià no l’entenc perfectament, i que he entès molt bè lo que vols dir. Es tè que viure a CAtalunya per saber exactament lo que passa aquì. De fa segles, dels meus avis, i els seus avis de sempre sentim dir la amargor que tenim dins del nostre cor per tot lo sofert al llarc dels segles.
    A pesar de tot lo que el poble català a tingut que viure dençà el segle XVI, no hem parat mai de ser nosaltres mateixos. Han intentat de tot per tot els castellans fer fora la nostra llengua, EL CATALÀ i no ho han conseguit, aixo vol dir la fortalesa del meu poble. Si s’estudia la historia de Catalunya, es te que tenir present els anys foscos de la INQUISICIÒ, de la censura mes cruel, dels crims per poder sotmetre’ns….Aixó als segles pasats. Ara de fa quatre dies, al temps dels franquisme, va estar la cosa quasi igual. Mai s’ha deixat de menysprear el meu poble, mai. Es molt trist, que a ple segle vint-i -u encara estiguem debatint lo mateix que al segle setze…….
    Moltes salutacions desde Catalunya. Magda

  3. magda scrive:

    Xavier…….jo TAMBÈ PARLO AMB LA MEUA LLENGUA, la que tants i tants i tants anys els CASTELLANS han volgut prohibir i menysprear I NO HAN POGUT MAI, MAI, MAI. Han fet tots el posibles perque LA NOSTRA ESTIMADA LLENGUA ES PERDÈS , però a pesar de tot el sofriment de TANTS I TANTS SEGLES NO han pogut pas…..

    Tu molt bla, bla,bla…….. però RES EN CONSISTENCIA, RES DE RES. Han hagut de pasar la INQUISICIÒ=CENSURA durant segles, on moltìsims llibreters, gent del carrer, impresors van pasar per la foguera NOMÈS PEL FET DE ESCRIURE EN CATALÀ, o de pensar de una manera diferenta a les lleis CASTELLANES=FEIXISTES. La naciò catalana, la dominadora de TOT el mediterrani durant els segles XII,XIII,XIV,XV,XVI va ser expoliada VIL MENT per los INTRASIGENTS CASTELLANS,que aixo si que ho sabien fer de debò, menysprear a qui sabia mes que ells, reduir-los a sang i foc, posar discordia a gent venvolent que nomès sabia TREBALLAR I FER PUJAR EL PAIS, i gent disposada a la pau i la concordia,abans que pasar per les armes a tot quisque.

    SI ES VEIES TOT EL QUE S’HA ROBAT A CATALUNYA AL LLARC DELS SEGLES….!!!!!!!!!SI tinguessim que posar en un jutjat tots el vituperis que ha pasat la NACIÒ CATALANA..NO QUEDARIA CAP SOBRE CAP A tots els que es volen fer pasar per grans cervells del castellanisme.Si la censura no haguès estat per tot arreu com hi era no s’estudiaria pas els llibres d’historia als colegis castellans com fan ara!!!!!

    Jo hem pregunto…..¿perquè els castellans es posen rabiosos i furiosos quant parlem de NACIÒ CATALANA? Si tant odi ens tenen, com es demostra dia a dia, que ens deixim estar!!!!!! Si volem la INDEPENDENCIA I LA TINDREM, que s’els hen refot a ells? Si es posent tant furiosos quant els CATALANS parlem de sortir dels matrimoni amb l’Espnagne deu ser per alguna cosa!!!!!!! ENVEJA, ENVEJA I MES ENVEJA

    VISCA LA NOSTRA ESTIMADA CATALUNYA LLIURE……….

  4. Damor scrive:

    Punto primo: è possibile che nel 2010 un popolo non possa decidere liberamente del proprio futuro? E’ possibile che l’Europa non possa essere un’Europa di popoli e non di Stati? E’ possibile che ancora oggi siano accettati i confini degli stati tracciati con sanguinose guerre e violente conquiste e non i confini culturali? Se si ragiona in termini: “nel 1400 è capitato questo… nel 1600 sono loro che…. ma nel 1800 siete voi che….” non se ne viene fuori. E’ una semplice questione di rispetto e di maturità civica accettare che un popolo, liberamente, decida del proprio futuro. Perché impedire, ad esempio, che i catalani, divisi tra Spagna e Francia, formino insieme una sola, libera entità statale in una libera Europa? Chi si oppone lo fa solamente per paura di perdere potere economico e politico o per stupidi pregiudizi legati al desiderio di supremazia. A chi non giova – e soprattutto perché non giova – una libera coesistenza di uno stato catalano e di uno spagnolo? Provate a rispondere…

    Punto secondo: la globalizzazione? Ma per fortuna che ci sono popoli (catalani, baschi, bretoni, corsi, sudtirolesi, eccetera) che lottano per mantenere le proprie tradizioni culturali e linguistiche. Ma vi immaginate un mondo dove tutti parlano inglese, dove tutti pensano, si muovono e vivono allo stesso modo? Posso accettare che l’inglese diventi la lingua per comunicare nel mondo, ma allo stesso tempo ancor più forte deve essere l’impegno per salvaguardare ogni lingua. Analogamente i catalani per comunicare con gli spagnoli possono usare il castigliano, ma in Catalunya è giusto che il catalano sia la prima lingua. Dov’è il problema? I contrari, guarda caso sono sempre gli stessi. E sempre per gli stessi, stupidi motivi.

    Punto terzo: questo è un sito vicino alla Lega. Puntualizzo che partecipo alla discussione pur essendo tutt’altro che leghista.

  5. Eduard scrive:

    È curioso trovare un articolo così coraggiosa in difesa dell’identità catalana, anche ad un certo punto un po ‘esagerato, e altri, credo per mancanza di informazioni, è insufficiente. In ogni caso, grazie. Mi permetta di inviare ulteriori informazioni. Il primo è recente, un altro articolo di opinione italiano: L’Europa e la questione catalana: perché non si può sottovalutarla ( http://www.giornalettismo.com/archives/72569/leuropa-questione-catalana/ ), il secondo è 2008, ma è una interessante recensione dei rapporti recenti tra la Catalogna e la Spagna, con alcuni punti che sono terrorizzati, è il testo di una conferenza dello scrittore inglese Matthew Tree, alla London School of Economics ( http://www.scribd.com/doc/12552276/Life-on-the-Receiving-End-Matthew-Tree ). Aggiungere, infine, che il desiderio di indipendenza catalano, non è contro nessuno, è semplicemente un desiderio di liberazione è del tutto pacifico ed è comprensivo di tutti a tutti, a differenza di quello del nazionalismo spagnolo e devasta è escluso.

  6. [...] Das fordern katalanische Separatisten im Internet. Sie setzen sich dafür ein, dass die bereits existierende katalanische Nationalmannschaft an der nächsten WM-Endrunde mitmachen darf. Schliesslich habe Spanien auch den WM-Titel 2010 im Wesentlichen seinen katalanischen Teamstützen zu verdanken. [...]

  7. xavier scrive:

    SANTIAGO Santi Capellera i Rabassó

    ya que tú me hablas en tu lengua porque seguro es la tuya materna etc. yo te hablo en la mía pues es la mía materna etc. Catalunya NO es una nación aunque el Barça sea más que un club, lo han dicho los jueces y a los jueces hay que obedecerles, caso contrario eres un delincuente.

    Catalunya NO legisla como nación sino como AUTONOMIA y sus órganos legislativos son AUTONÓMICOS y no NACIONALEs, pero espera, si tú te crees que legisla como nación ¿como al mismo tiempo te cress que está ocupada y sometida? si así fuera NO podría legislar

    Añado que los jueces en Catalunya aplican la legislación AUTONÓMICA catalana pertinente, que a su vez forma parte legal de TODAS les leyes de España ¿no lo sabías? pues es muy raro siendo Catalunya un país saqueado y ocupado y colonizado ¿no? que tgenga leyes propias ¿verdad? digo yo, es una duda que tengo.

    ¿No será que en realidad CAT. es libre y forma parte de una España libre y grande envidada por todos… que gana mundiales, GPs de motociclismo y automovilismo, tours y giros, tenis, golf, olimpiadas, que salva vidas en misiones de paz, construye aviones, barcos, que aplica sólo el 18% IVA y no el 20% como en GB, que supera de largo a Italia en muchos aspectos como trenes de Alta Velocidad, que hasta Berlusconi pidó ‘aiuta’ a ZP para reconstruir Aquila… y luego le dejó sólo en la tribuna???!!!

    Hablemos de la realidad: mi pasaporte es español, sin etiquetas de catalán genuino, catalán surbogado, catalán botifler, catalán traidor, xarnegu de clase A, B ó C… por supuesto que NO vamos a aceptar nuevas fronteras, ni yo ni nadie ¡¡¡si ya vivimos en una UE sin fronteras!!!¿quieres echar marcha atrás, quieres perder esa ventaja?¿y quién pondría las fronteras, tú y la Liga Norte?

    Existe un jacobinismo chauvinista catalanista irredento, ¿aspiras al escalón superior: el terror de Robespierre? Anda vete a Francia o Italia a explicar que Bretaña o Padania son naciones y necesitan un Estatut con un Montilla y un Carod y un Puigros y un Laporta, verás qué te responden tus amigos.

    Bon cop de Falc… se refiere al magnicido, las ‘cadenas’ ¿y cómo se debe interpretar, como un golpecito en la espalda? si los remensaires hasta intentaron asesinar a Ferràn II en plena calle…qué angelitos, qué demócratas y qué poetas de la llibertat. Por supuesto que el himbo català es ofensivo y llama a la violencia y no a la concordia, pero el español no llama a nada pues no tiene letra, era la marcha real que anunciaba la entrada del rey en los salones, y ya existía antes de Franco, NO ES FASCISTA, es real, no lo creó la dictadura.

    1714? ya salió y era raro que tardara: os invadió UN REY FRANCES CON TROPAS FRANCESAS y mercenarias (Berwick y Fitz James Stuart), no se os impuso NINGUNA CADENA sino que el nuevo estado ‘borbonizado’ abolió TODO RESTO de leyes medievales, pero en CAT y en toda España: en Andalucía se abolió el privilegio de la Casa de Contratación de Sevilla, gracias a lo cual los mercados americanos se abrieron para mercaderes catalanes. Sólo así se entiende que catalanes como Gaspar de Portolà y mallorquines como el padre Serra, juntos, colonizaran California (eso sí fue aopresión y colonzaicón y cadenas… pero lo hicieron catalanes) fundando San Francisco, Los Angeles, San Diego, etc. ¿cómo era posible si según tu jacobinismo chauvinista estaban los catalanes cargados de cadenas? Tráeme fotos de las caenas, anda

    Volvamos a 1714: en aquella guerra de SUCESION no se dirimía la libertad o esclavitud de Catalunya,, sino la Corona de España, con la de Aragón incluida. En esa verdadera guerra europea Castilla y otras regiones apoyaron al heredero legítimo de Carlos II, el nieto de Luis XIV de Borbón, Felipe. mientras que CAT. se decidió por un extranjero, sin ningún derecho, de la Casa de Austria que no había sido designado heredero -te apunto que la Casa de Austria fue fundada por otro Trastámara castellano: Fernando, hermano del emperador Carlos V, hijos ambos de la reina Juana (la Loca) y nietos de los Trastámara Isabel y Fernando (Ferrán II de Aragó). En el trasncurso del conflicto, GB apoyó al aspirante austriaco ¡no a Catalunya como nación! y aprovechando que el Pisuerga pasa por Valladolid se apoderó de Gibraltar y de Menorca: no para dárselos al austriaco, sino para sí.

    Mas hete aquí que al aspirante austriaco le ofrecieron otra corona menos conflcitiva que la de España, menos grande en dominios y menos rica pero más cómoda y llevadera ¿conclusiön? EL AUSTRIACO OPTÓ POR ABANDONAROS A VUESTRA SUERTE! A este tipo habían apoyado los catalanes de 1714. Sólo quedó someter a CAT como ‘región rebelde y desafecta a la Corona’ como lo fue la Escocia de los Estuardo y como lo fue la Vendèe hacia la I República francesa y ¿qué se hace con los rebeldes en tiempo de guerra en toda época y lugar? pues ya lo sabes, haber escogido mejor bando, la culpa es tuya, no de España. Añado que Felipe V era FRANCES Y NAVARRO, no español, las quejas a sus respectivos

    Las libtertades pre 1714 no eran libertades democráticas, sino fueros y privilegios medievales que nada tienen que ver con el mundo de hoy ¿también vindicas el derecho de pernada y el privilegio de poseer caballo y espuelas de oro?¿o te refieres a las libertades de los reyes Trastámara (castellanos)? Y si no fuera por el decreto de Nueva Planta aún estaríais pagando tasas medievales como bovatge y fogatge y ni un solo català habria pisado jamás América ¿Por qué no se hace cuenta de las fortunas catalanas amasadas en América gracias a los borbones? No interesa porque rompe el victimismo chauvinista pero: La Maquinista Terrestre y Marítima se hizo con capital de indianos ¿lo vas a negar también? ¿Colonias, dices? la que imponían los catalanes en Nápoles, Sicilia, etc. Cuba, Puerto Rico

    El franquismo lo sufrimos todos, no te hagas ni el héroe ni el único mártir, y el franquismo acabó en 1977 ¿o vas a sostener que dura todavía? estás ciego. Las leyes desde 1978 no son las de Franco, no te remitas por tanto a ninguna ofensa que no existe. El TOP fue liquidado en su día. No hay fascismo en España, la prueba es que existen 19 autonomías con 19 estatutos, 19 parlamentos, etc.

    De seguro ignoras que catalanes como Pla y Sentis espiaron para Franco, que Dalí (muy franquista) dejó su legado a España y no a Catalunya etc. ¿no eran buensos catalanes, de qué clase eran?

    ¿El referendum? por qué no les cuentas a tus amigos padanos que ese referendum tuvo la mayor abtsencion registrada nunca en toda la UE, que los votos a favor fueron apenas 1 millón, y que ese día hasta los soberanistes se quedaron en casa proque no les gustaba el Estatut de Maragall ¡un socialista!! pero ahora que el TC ha sentenciando resulta que es “su” Estatut.

    El català es la llengua feble… gracias a los propios catalanes como propietarios y lectores de La Vanguardia, de Planeta la mayor editorial EN CASTELLANO del mundo y está en BCN, culpa de los catalanes que sintonizan las cadenas españolas, de los periodistas catalanes que van a trabajar a los platos de Madrid como: Rahola, Jordi González, Javier Sardà, la Mercedes Milà cobrando por hablar en castellano…

    Y esta debilidad tan palpable ¿cómo es posible, si se multan los letreros en català, y el català se lleva el 100 % de las subvenciones culturakes y editoriales, DESDE HACE 30 AÑOS sin habalr de la inmersión escolar? ya me lo explicarás porque no cuadra.

    No me despido sin darte un pequeño cuadro de quiénes han invadido realmente Catalunya a lo largo de 2.000 años: 1) griegos 2) cartagineses 3) romanos 4) musulmanes con Almanzor 5) francos con Carlomagno 6) pisanos en tiempos de Ramon Berenguer III (1115) luego se aliaron con catalanes y arrasaron la Mallorca musulmana durante 1 año 7) franceses que derrotaron y mataron a Pere el Católic en Albi, con secuestro de su hijo Jaume 8) franceses en la Guerra del Roselló 9) franceses con Felipe V (rey francés cuya familia procedía de la Baja Navarra: cabreáte con ellos, no con España) 10) franceses en Menorca con Richelieu 11) ingleses 2 veces en Menorca 12) franceses con Napoleón en 1808 y 13) Franco entró por la Diagonal sin pegar un tiro acogido como “libertador” mientras los catalanes como tú salían corriendo por Port Bou ¡que valientes, qué heroica resistencia al invasor fascista! ah se siente, pero así fué.

    Ahí tienes que en realidad siempre os han invadido los franceses, un par de veces ingleses y padanos pero España nunca ¡y vuestro odio es siempre contra España! inexplivable, exigidle a Francia que os pida perdón y os devuelva Albi, ¡¡anda macus!!

    En sentido inverso “los catalanes” se apropiaron por alianzas o invadieron manu militari: Rosselló, la Cerdanya, Languedoc, Albi (el país cátaro ¿es una nació?), Aragó, Mallorca (3 veces nada menos: con R. Berenguer III, Jaume I y Pere el Cerimoniós, qué manía), València, Múrcia (para regalarla a Alfonso X de Castilla), Córcega, Cerdeña, Sicilia, Nápoles, Malta, y Atenas, además de una docena de ‘plazas africanas’.

    Si vamos a pedir cuentas, salís perdiendo

  8. Roger de Flor scrive:

    La verità veramente triste è che spesso accusano i nazisti o di fascisti solo perché proteggere, difendere, promuovere e valorizzare la nostra lingua, cultura e identità. La Catalogna è sottoposto a una lotta in pubblico, dove hanno dato molte persone vicino al intellighenzia e la cultura, a difendere la logica, la ricchezza e la diversità culturale che porta una cultura antica come il catalano. In qualsiasi altro paese del mondo, protesta più istruiti persone in piazza per difendere un fatto culturale. Ma non in Spagna. La Spagna è diverso. Tu ci insultano con tanto orribile come i nazisti calificatius di qualsiasi altro paese moderno sarebbe un crimine da usare. E la questione è più semplice non sarebbe lo stesso di noi? Se per qualche motivo la vostra lingua è stato minacciato, lo spazio perduto per strada, non ho film, né stelevisions non fare lo stesso? Gli spagnoli stessi non si rendono conto che se quello che gli spagnoli sono stati minacciati loro o dei loro sentimento nazionale di agire più radicalmente. Ma oggi il mondo è soggetto alla demagogia. E aquets mondo sembra difendere pacificamente la lingua, il diritto di autodeterminazione, la nostra cultura è un reato. Ma se gli Stati Uniti fa le leggi che proibiscono il doppiaggio film stranieri al fine di non perdere quote di schermo si è normale. Gli italiani che usano la loro lingua di tutti i giorni è normale. Che qualsiasi paese nel mondo la gente parlare la loro lingua, è normale. Ma in Catalogna. Questo è il problema. Che facciamo, a rimetterci. E scusa per il mio livello di italiano. Grazie per l’articolo.

  9. perinno scrive:

    Cent mil a la manifestació segons els tècnics dius, Sunyer? De quins tècnics parles? Potser eren de Valdebebas? Manipulació? Mira aquesta foto en cercle, només des d’un punt, i veuràs qui fa la manipulació…els teus, els espanyols, els que es quedaran inexorablement sense el nostre país, vulguin o no. Perquè la voluntat d’un poble no hi ha qui l’aturi. Mira la foto, i mira el sentiment, i veuràs!

    http://www.lafotoquegira.com/Maniestatut/ManiEstatut.html

  10. magda scrive:

    Estic totalment d’acord amb el Carles Teixidor.A Catalunya i a Castella (la paraula Espanya es molt diferent al que tenien fa tres.cents anys, ere TOTA la península ibèrica, inclòs Portugal) els van “CASAR” ja fa dos-cents anys. Va ser un matrimoni de convinencia. Però va pasar una cosa curiosa, que la “nùvia”(Catalunya) ere molt mès rica que el nuvi i tenia molta mès cultura i poder que ell. La nùvia quant es va quedar viuda es va tornar a casar, esperant poder tenir fills per deixar el seu patrimoni,però coses de la vida no va poder ser,va morir abans que li visquès un hereu. I aleshores es va quedar tot el patrimoni el primer conjugue.

    A partir d’aleshores tot va anar malament per el territori de la dita nùvia.Encara creuen alguns que el matrimoni es per TOOOOTA LA VIDA,i no es pas aixis.Quant hi ha molts problemes val mes el divorci.

    CAtalunya com a gran pais que fou, comparat a Suissa, Belgica i altres paissos europeus no vol continuar sent sotmesa a les cadenes que durant segles ens han subjugat i menyspreat amb els castellans. Com a tota persona que ha estat llarcs anys en cautiveri vol sortir, vol volar com abans.Tè que ser com ere anys enrere UN GRAN PAIS amb majùscules. Castella pot estar soleta, ja s’ha arreglarà sola. Si tè que menysprear a algù mès que ho fassi a altres. VISCA CATALUNYA

  11. perinno scrive:

    Pobre home! quanta ignorància, vanitat, ràbia i mala fe. Sembla espanyol enlloc d’italià! Ja es veu però, empra el nom d’un déu…en va, clar!

  12. montse scrive:

    grazie tante a i nostri amici italiani. Ci vogliamo bene

  13. perinno scrive:

    Veig que el teu article ha generat moltes alegries entre els catalans de veritat, i molta controvèrsia entre els catalans espanyolitzats, espanyols i partidaris d’una Catalunya regió espanyola. És normal, company. Dius les veritats i això sempre ofen als que tradicionalment accepten les imposicions espanyoles com a normals, i en canvi no poden suportar que Catalunya tembé legisli i faci la seva, com a país que és, i com a nació (i com a futur estat europeu que crec que serà) que és sense cap mena de dubte. El jacobinisme espanyol i el complex de subrogats de molts catalans que, en el fons, estan morts de por i no són capaços d’acceptar noves fronteres i de trebcar les velles estructures (coses propies d’estats xovinistes i totalitaris), fa que fins i tot es remetin a la lletra de l’himne nacional català, Els Segadors, que diu “bon cop de falç defensors de la terra, bon cop de falç…si fem caure espigues d’or, quan convé seguem cadenes…”cadenes”…que són el que ens van posar els castellans el 1714, i no pas tallar cap coll ni res semblant. El mateix comentari es refereix a que l’himne espanyol no és agressiu…clar, si no té lletra! (encara que ja l’han intentada inventar, els jacobins castellans), quina agressivitat vol que tingui?? En canvi la seva música qui que és agressiva, i ofensiva per a molts catalans de socarrel, que hem tingut la repressió a les nostres llars durant el franquisme, i hem vist com els nostres familiars queien assassinats a sang freda pels capsigranys del dictador, que paradoxalment feia servir aquest himne nacional espanyol mentre dictava les sentències de mort sense immutar-se. Quin és l’himne agressiu doncs? Els Segadors? que reivindiquen la llibertat davant el Borbó que va arrabassar les llibertats a Catalunya el 1714 després de la Guerra de Successió? O la Marcha Real, nom d’aquets himne que franco va adoptar com a seu després del cop d’Estat a la República l’any 1936? Crec que entre la ignorància i la mala fe només hi ha un pas, i que aquest es reflecteix en molts d’aquests comentaris, que neguen que encara avui l’Estat espanyol és una entelèquia feixista i totalitària, que dóna la darrera paraula a un Tribunal Constitucional (que em recorda als TOP, Tribunals d’Ordre Públic de Franco) que no respecta la decisió d’un poble que ha votat en un referèndum autoritzat pel Govern espanyol i després sancionat a les Corts Espanyoles, majoritàriament el nou Estatut de Catalunya, que ara ha retallat de manera impresentable, davant el silenci de vtots aquests demòcrates que l’únic que fan és gosar esgrimir que “el Govern català sanciona als que posen cartells en castellà”, cosa que no és certa: el Govern català obliga, com no pot ser d’altra manera, per tal de promoure i defensar la llengua i la identitat catalanes, que “almenys”, els cartells indicadors estiguin en català, però no prohibeix que estiguin en cap altra llengua, com és el cas d’un dels comentaris demagògics, ignorants o de mala fe directament. En canvi del milió i mig de persones que respectuosament i sense cridar contra Espanya van sortir a defensar la independència de catalunya pels carrers de la Ciutat Comtal, no en diuen res aquests “acomplexats” espanyols que viuen al nostre país. Que es documentin, llegeixin la història, i no intentin com fan el PP i Ciudadanos ressorgir el moviment lerrouxista de la Segona República (Alejandro Lerroux, que malgrat portar un cognom francès va fundar el Partido Radical, anticatalanista i proespanyolista i castellanista a Catalunya), coses que recolzen els grupúsculs feixistes espanyolistes amb noms tan poaradoxals com Convi`vencia Cívica Catalana o altres de semblants, que posen al carrer la por al cos de la gent, que alerten que “Espanya es trenca”, o que a Catalunya no es parla castellà. Que vinguin al Baix Llobregat, al Barcelonès o al Maresme en general (que és on viu el 70% de la població catalana), i veuran quina llengua és majoritària al carrer, als bars, a les botigues i als barris, que la parlen fins i tot els Mossos d’Esquadra entre ells: el castellà, o sigui, l’espanyol, i no pas el català, la llengua feble, que rep l’impacte del 80% dels mitjans audiovisuals espanyols en castellà, i que prou feina té a subsistir en aquestes comarques que esmento, perquè el castellà ho copa i ho arrasa tot. Per això els catalans ja han dit prou! i s’han manifestat pacíficament, com sempre han fet, sense agressions ni altres armes que el diàleg i l’enteniment, i l’intent impossible d’explicar als carpetobetònics, ofuscats, totalitaris i gens donats a la tolerància, que els catalans són una altra nació que la castellana, cosa que aquests neguen reiteradament des de la invasió i sotmetiment del Principat i els altres Països Catalans amb tracte de colònia pel borbó Felip V i les seves tropes castellanofranceses, l’any 1714. Gràcies company, per haver estat tan aclaridor i tan franc en aques atricle teu, que no fa altra cosa que reflectir la veritat absoluta, i no pas la que venen des de Madrid i des del més ranci de les Espanyes. Molta salut i bona feina com aquesta per molts anys. *Santi Capellera i Rabassó, periodista

  14. xavier scrive:

    il governo catalano sanziona i multa economicamente in cartelli in lingua spagnola!! o non sapere questa represioni dei catalani versus spagnoli?

  15. xavier scrive:

    il lema o motto fascista ‘una grande libre’ e finito da 1975. Il motto de la Spagna d’oggi e il storico PLUS ULTRA si, in lingua latina e non in lingua spagnola. Voi sei errato!!

  16. xavier scrive:

    l’imno catalano e un himno assassino que canta: BON COP DE FALC! per tagliare testis!! l’immno spagnolo non é assassino ni violento, non havere letra!! era la peça musicale instumentale, non cantata, que annuziava l’arribada dil re…

  17. xavier scrive:

    Excusi il mio italiano: la Catalonia, senze la Espagna, non é niente, e un “0″ a la siniestra. Senza la forza operaria espagnola non e possibile la industria catalana ancora que la aviazione spagnola no se fa a Catalonia ma a Sevillia e la força navale a Cartagena (Murcia) e Ferrol (Galicia). Oggi la Catalonia non e la prima força industriale / economica de la Spagna ma la 4º (primo Madrid, doppo Euskadi e Navarra) e la 43ª regionale de la UE. Storia: a l’anno 1412 é finita la vera casa reale natale de Aragó / Catalonia, sucedita de 4 reis de la casa spagnola (de Castella) de Trastàmara e desde il segle XVI de Austria (borgognona / tedesca) e desde 1714 de Borbón (francesa / navarresa) per la cosa dinàstica. Per quasi 600 anni non ha existito una Catalonia independizata, e il politici catalani non son como Garibaldi ni Lenin ni Bolívar. La Spagna mai -nunca- ha invadito ni ocupato la Catalonia militarmente (in senzo contrario Napoleon Bonaparte, Carlomagno, Lusi XIV etc.), in 1714 il ré e il suo exèrcito eran franchesi. In contrario, il catalani ha luongo demostrato la seva perfidia i força a Napoli, Sicília, Sardinia, i a l’América hispana a Cuba, Puerto Rico, etc. com a padroni i capi burguessi. Ma il futbol e un lavoro d’equipo, no jugada per cataloni a una banda e spagnoli a l’altra sino de tutti!! la Spagna ‘ocupante’ ha pagato 600.000 euros com a recompensa per la victoria e niente uno solo ‘jugadore catalano’ la ha retornato.

  18. Damor scrive:

    Per i lettori che vogliono avere un’idea della manifestazione a Barcelona:

    http://www.tv3.cat/videos/3011910/Lectura-dels-punts-del-manifest

    VISCA CATALUNYA LLIURE!

  19. Merci scrive:

    Gli spagnoli vivono la loro vita il meglio che possono , come tutti. Ho viaggiato molto in giro per la Spagna, è un bellissimo paese che negli ultimi 20 anni si è sviluppato moltissimo: extra edificato, coste rovinate dalla codizia , sembra che l’unica industria possibile sia l’edilizia – purtroppo il governo non è stato capace di vedere altro; inversioni migliardarie con le quali partiti e persone senza qualifica morale si sono arricchiti all’inverossimile .

    Il vero problema tra la Spagna e la Catalonia è economica ; Catalonia , giorno per giorno è spoliata, ma la Spagna è e vuole essere cieca perché più conveniente. Se non vedo non sento !

    E’ così difficile dirigere una economia equa ? è così difficile accettare che i catalani vogliono ed esigono esprimersi nella lingua dei loro avi ?, è così difficile accettare le diversità , comprendendola ? è così difficile pensare che il catalano, l’euskera o il gallego sono dei tesori linguistici che arricchiscono la cultura spagnola e che come tali sarebbe interessante che gli spagnoli capissero che queste lingue formano parte anche del loro bagaglio storico, invece di andare in giro con l’atteggiamento dei colonizzatori ? .

    Basterebbe un minimo di riflessione in più e di portare avanti una politica culturale che abbracci tutte le differenze. Io sogno per la Catalonia , rispetto, cultura, pace, ricerca scientifica, tecnologica, creazione d’industria e di posti di lavoro; insomma un piccolo paese nell’ Europa del prossimo futuro.

    Ma , purtroppo, ci portiamo ancora un grande fardello, difficile d’allegerire. Questa Spagna che tanti ancora vedono come ” una, grande y libre ” non può più esistere ; al massimo si potrebbe fare fronte alla problematica pensando ad un federalismo come la Germania o gli EUA , ma pare che ciò non interessi a quelli che ci mangiano . Questa è la ragione per cui il separatismo è ambito da tantissimi catalani.

    Per ultimo vorrei aggiungere che il Presidente della Generalità , Jordi Pujol, disse che catalano è chi vive e abita in Catalonia, ma dimenticò volutamente di aggiungere …….e chi parla catalano ; la lingua, il modo di esprimerci è importantissimo, ci da un’identità , forma la nostra mente e il modo in cui ci porgiamo agli altri.

  20. sunyer scrive:

    SUNYER
    Catalogna e una nazione? e piú di una nazione, e almeno due. Per chi lo volglia sapere non ce piu che passegiare per Barcellona. I resto sonno buggie come dice Marc.

    Si rinventa l’Historia e perfino la realità attuale, per vedere quello che si vuole vedere. Essempio: 1,5 millioni nella manifestazzione del 10-giulio quando calculli tecnici non donanno nemeno 100.000
    E si nasconde la grande esplossione spontanea della doménica dopo la partita.

    I referendum per l’independenza non arrivano ne al 20% de partecipazzione.

    L’astenzione al referendun deIlo Estatut fu 50%. Soltanto 34% de la poblazione votó favorabilmente. Questa e la volonta dil popolo.

    E i argumenti de Spagna ci ruba sono di quelli que ignoranno i basici principi economici.

    Ricordo una frase di Orwell che amaba Catalogna “Tutto nazionalista vive obsesionato per la credenza de che il passato puó essere alterato”

  21. latafanera.cat scrive:

    Diari Italià publica: "Espanya campiona del món gràcies a Catalunya" (IT)…

    Un diari de la Toscana explica com Espanya ha quedat campiona del món gràcies a Catalunya i les cel·lebracions posteriors a Barcelona, amb "catalans" cridant "Puta Catalunya"….

  22. Jordi scrive:

    Questa é la realtà in Catalogna,e non altra.
    Io spagnolo?? No,grazie!
    io sono catalano ,non spagnolo.
    Qualche tempo a Barcellona e la Catalogna in Spagna sono stanco,
    non tutti ma la maggior parte.
    Negli anni la Spagna fa, persone sono state fermate dalla polizia per aver parlato in catalano,
    anulata i nostri diritti sono stati e sono stati perseguiti dalla spagnola faxista fascisti la repressione.
    Attualmente siamo sempre più indignati con questo paese che si chiama Spagna.
    Ha la rabbia che abbiamo la squadra migliore del mondo (in stagione), siamo pionieri in modernismo e tutto ciò che cresce come un paese, come persona e mille altre cose.
    Ora siamo pronti ora per vietare la corrida, uno spettacolo triste e patetico che non ha l’arte o la cultura, se gli spagnoli e nessuno qui in Catalogna ci sono 8 vol.Actualment arene solo in Catalogna, sette sono chiuse per molti anni, unico rimasto a Barcellona e si avvicina…Solo una sinistra a Barcellona e le persone circa 2o.ooo adattarsi, ha venduto circa 1.500 … 50% dei turisti che vengono lì con i pacchetti turistici, e il 50% delle persone ignoranti che vivono qui o provengono dal paese chiamato la Spagna.
    E molte persone in Spagna sono stati contro di noi questo fatto e molti altri.
    Vi è un errore che la gente crede, anche gli italiani.
    Barcellona è la Spagna, mentre il vero cuore di Barcellona, è un puro catalano è la capitale della Catalogna .. Abbiamo un’altra lingua e lo spagnolo e non ci vuole rabbia … perché? Noi abbiamo le nostre tradizioni, la nostra cultura è lingua .non la sadica uccisione dei tori di fronte a bambini e persone di “adulti”.

    Noi abbiamo la nostra bandiera e il nostro inno non hanno nulla a che fare con la Spagna.
    Noi siamo sempre stati il motore della Spagna, hanno sempre fatto più soldi e modernismo … e noi tutti riconosciamo, perché abbiamo Celos, non supporta i catalani non lavoro più, come che la Catalogna è ricco, non è così Barcellona è la capitale europea più visitata NO, non supporta che la Catalogna si accede più di ogni comunità in Spagna tra cui Madrid, Barcellona è sempre superiore che li rende anche molto male .. ma perchè? Perché è un paese fascista e devono ancora evolversi … un sacco di televisione in Spagna è un insulto per l’istruzione, hanno solo TV spazzatura, mattino, pomeriggio e notte, AMY aabout (non in Catalogna) Ecco Trash TV vietate e non spendere un minuto in questi programmi mala morte.
    Tra le altre cose, è stato catalano Gaudí, Joan Miró è catalano, Pablo Casals è stato catalano, catalano e Dali è stato persontges che molti di voi e lasciare il mondo dello spagnolo sono il catalano.
    Galline In Catalogna non hanno smesso di avere la nostra propria squadra di calcio, perché il mondo sarebbe stato quello di non Catalogna, in Spagna, ma la Spagna non poteva aver sentito che i catalani hanno vinto la coppa del mondo … è una vergogna.
    il 1o luglio e ha avuto la macro-manifestazione di massa della storia della Catalogna a Barcellona e la democrazia con un milione e mezzo e collasso innundant città catalana di Barcellona, il trasporto, la metropolitana e oltre 900 pullman provenienti Catalogna.
    I canali televisivi nazionali in Spagna manipolare informazioni e ingannare le persone dicendo che erano stati 40.ooo persone, altre catene aveva gettato la dimostrazione 0-minuto, non voglio che la lingua ufficiale è il catalano,
    politici trascorso il problema principale che significava la dimostrazione.
    Siamo sempre disprezzato e maltrattato e siamo alimentazione, sono stanchi di gente ignorante, il “toro” e la trash tv, sono stanchi di fatxista politica spagnola e ci trattano male, così che il mondo deve sapere non voglio essere parte di Spagna dà Catalogna, in Spagna .. 60.ooo milioni di euro al giorno!
    Ora i catalani come ci sono sempre stati e stiamo parlando di canna.
    una buona cosa che abbiamo è che i catalani mai smettere di lottare per il nostro diritto e la nostra lingua è altrettanto antica storia e della cultura spagnola con tutto ciò che la Catalogna ha … confrontato con la Spagna abbiamo avuto i primi parlamento Inghilterra, davanti a migliaia di fatti che tutti vogliono per coprire, ma che ci sono per chi vuole scoprire!
    Sempre preoccupato di Spagna e sempre combattere, non ci stanchiamo e stanno diventando sempre più, siamo l’incubo di Spagna, abbiamo sempre insegnare, ma non piace ma poi non si riconoscono o riconoscono in silenzio.
    Con il basco (Euskal Paese) è lo stesso ma meno si spegne la loro lingua, mentre hanno la lingua più antica d’Europa!
    In Galizia passa, ma ci sono più misti.
    La Spagna è rotto dappertutto!
    Vogliamo che la gente a vedere questo mondo, vogliamo persona e ognuno ha il diritto di scegliere ciò che vogliono, come volete, che è gratuito con la lingua, la sessualità, razza e senza pregiudizi, perché questo paese è una civica , educato e liberale in cui ognuno può pensare e credere ciò che vuole veramente.
    Grazie italianinos ascoltare una realtà che molto presto a parlare.

    ESPANYA ESTÀS PODRIDA !! FAS FÀSTIC.
    CATALUNYA NO T’ESTIMA PERQUÈ TU NO L’HAS ESTIMAT !!
    NO SOM ESPANYOLS,SOM CATALANS !!
    VISCA CATALUNYA ! VISCA EL CATALÀ!
    VOLEM LA INDEPENDÈNCIA JA !!
    CATALONIA IS NOT SPAIN !!

    ESPANYOL JO? jaja….NO ,GRÀCIES !

  23. Montserrat scrive:

    Grazie mille per diffondere la realtà che viviamo in Catalogna

  24. [...] que más se extiende tanto por Italia como por Francia y otros. Aquí lo tenéis podéis leer: il Toscano estoy leyendo todos los hilos, ahora que he podido conectar con mi pequeño ordenador, y conste [...]

  25. [...] En quant a la repercussió, s’ha de reconèixer que a Espanya ho van tenir fàcil per passar olímpicament de naltros. En plena ebullició de l’eufòria finalista i la posterior victòria mundialista, totes les televisions van dedicar uns raquítics a cobrir la informació i d’una forma totalment manipulada i anorreadora. Cal dir que la única televisió de Madrid que va informar prou bé és precisament Televisión Española, que darrerament està millorant en varis aspectes. Però tant hi fa, on ens hem de fer sentir és fora de l’estat i aquesta vegada sí que ens fet sentir. [...]

  26. cabrallouca scrive:

    il fascismo toscano e catalano nazismo sono compagni di viaggio stupidi.

  27. Damor scrive:

    Capisco il pensiero di Marc ma non lo condivido. Io, ad esempio, sono per un’Europa dei popoli e non degli stati. Ma mi sembra che la Spagna non vada in questa direzione.
    E poi: non è forse vero che se non ci fosse stata la sentenza dell’Alta Corte non ci sarebbe stata la manifestazione per l’indipendenza? Non è forse vero che è la destra spagnola (il PP centralizzatore) che ha fatto ricorso contro lo statuto catalano? Non è forse vero che ci sono dirigenti del PP che erano convinti sostenitori di Franco? Non è forse vero che Franco ha cercato di annullare la cultura catalana?
    E’ chiaro che se su iniziativa della destra spagnola, antiautonomista per non dire fascista, viene limitata l’autonomia della Catalunya, si provoca una legittima, forte reazione del popolo. Abrogare 14 articoli dello statuto catalano non mi pare un esempio di “tolleranza spagnola”.

  28. marta scrive:

    Casillas

    Ramos Marchena Albiol Arbeloa

    Navas XabiAlonso Iniesta Silva

    Villa Torres

    VS

    Valdes

    Puyol Oleguer Pique Capdevila

    Xavi Busquets Cesc Verdú

    Tamudo SergioGarcía

    España gana fácil…

  29. Marc scrive:

    Un po di responsabilità

    Questo articolo è un perfetto essempio della situazione che viviamo in Catalunya… bugia bugia e piu bugie che ci rendono piu desuniti, piccoli e povveri.

    La vittoria della Spagna non sarebbe stata possibile senza di Catalunya? Bugia. I giocatori ‘catalani’ non avvrebero nemmeno giocatto senza una selezione Spagnola. E più: se guardiamo dove sono nati i genitori di questi ‘catalani puri’ verremo che parlare di pureza oggi è un’altra grande bugia.

    Stato oppressivo spagnolo? Bugia. Sono vissuto 30 anni in Catalunya e non mi sento oppresso per niente.

    Nessuna bandiera brusciata nella manifestazione in difesa del Estatut? Bugia. Idiotici c’e ne sono dappertutto, anche la c’erano.

    Senza Catalogna, la Spagna sarebbe un Paese in via di sviluppo? Bugia. Catalunya e Spanga entrambi sarebbeno paesi in via di sviluppo senza Europa. E più: senza la stretta collaborazione di Catalunya e Spagna forse ancora sarebbemo Al-Andalus.

    Una verità c’è in questo articolo: una delle scene piu belle dopo la vittoria della Spagna è stato Puyol festegiando con la senyera (la bandiera catalana). Ma è bella per chè in realtà la Spagna è diversa, è rica (culturalmente, cioè) ed è tolerante. E tutto il resto è una grande, brutta, irresponsabile e pericolosa bugia che ci rende piu piccoli e povveri culturalmente a tutti.

    Secondo me, il debate culturale, educativo, sociale ed economico adesso dovvrebe rivvolgersi a come gestire una Europa unita nella diversità per andare avanti. Dobbiamo renderci conto che la nostra (europea) forza è la richezza culturale e storica, che storicamente però non abbiamo saputo gestire. Se ci fissiamo nella storia (e nel calcio!) tutto se può argumentare… e mentre parliamo delle nostre diferenze ci faccianmo più povveri culturalmente.

    PS: scusate il mio italiano. Forse dovvrei andare studiare un po per farmi piu ricco culturalmente?

  30. Espa scrive:

    [...] [...]

  31. Kep scrive:

    Il “seny” catalano:
    Se perde Spagna, perde Spagna
    Se vince Spagna, in realtà vince Catalunya

    Sono pienamente d’accordo sui motivi economici del separatismo…anche se solo dalla metà del tempo (150 anni) anche noi Italiani del Nord dobbiamo alimentare tutto il resto della Penisola e stiamo lottando per rimandare tutto quello che c’é sotto il Po all’Africa!

    Fratelli catalani, insieme possiamo!! Finiamo di rovinare il continente africano: noi gli mandiamo dal Po e voi dall’Ebro in giu!!!!

  32. www.meneame.net scrive:

    Una visión italiana sobre España: "España campeona del mundo… gracias a Catalunya" [ITA]…

    Una visión sobre el triunfo de España en la copa del mundo y como el grueso de la selección estaba compuesto por catalanes, justa el día después que centenares de miles de manifestantes se manifestasen por Barcelona en contra de la sentencia del……

  33. Eduard67 scrive:

    Un gran article d’algú que te seny.
    Penseu que la desinformació que té la gent sobre Catalunya , els catalans i si voleu el “problema catalán” es per flipar.
    Sense anar més lluny fa un parell de setmanes en motiu del casament de ma germana, varen venir uns parents de ma mare de Múrcia, que textualment van fer el següent comentari:
    “ Es bonito que aquí en Catalunya habléis el espanyol i el dialecto catalán………………………..uf¡¡
    Dissabte passat vaig anar a la mani en contra de resolució de l’Estatut, i com bé diu aquest articulista i, tret d’algun bord que va cremar una bandera espanyola. cap incident. Seny en estat pur

    El que em fa molta pena es veure com al meu carrer hi ha ple de banderes espanyoles penjades per que la selecció “espanyola”???ha guanyat un mundial, i en canvi el dia de Sant Jordi o de la diada som tres qui penjem la senyera.

    Fem país collons¡¡¡
    Amb això no vull dir que un català no es pugui sentir també espanyol, o hispanista o Europeista o Universal si voleu.
    Qui no té un parent, amic o conegut que no és 100% català? Aquest que us parla n’es un exemple
    Peró que ens sentim catalans és molt important. El millor per Catalunya es el millor per nosaltres.
    Sense ganes de ser oportunista jo us diria unes paraules que va popularitzar Carrascó i Formiguera ministre republicà i que va pelar el Franco:
    “SOM I SEREM GENT CATALANA TANT SI ES VOL COM SI NO ES VOL”

    M’ha sortit del cor. Una abraçada a tots i si ho creieu convenient feu-lo córrer

  34. latina scrive:

    Solo una cosa: pensate che la Catalonia solo è fatta di catalani davveri!!di nonni catalani, catalanissimi…allora siete svagliati!perche la Catalonia non è solo di catalani: di tanti spagnoli e non spagnoli che anche la hanno fatto GRANDE!!!
    Opino che la Catalonia non sarebbe nulla, neanche conosciuta nel mondo, sennon fosse a canto della Spagna!!
    Comunque amo alla Catalonia come alla Spagna…e non sono l’unica che si sente cosí: catalanospagnola!!

    Saluti

  35. Damor scrive:

    Conosco la situazione politica della Catalunya e ho solo un dubbio: Chiedo ai catalani: riuscirete a trovare l’unità tra di voi per lavorare insieme per l’indipendenza? I vostri politici (CiU, ERC, Socialisti catalani, ecc.) riusciranno a mettere da parte le battaglie tra loro e lottare per uno stesso fine? Solo insieme, come nella manifestazione per l’indipendenza, potrete farcela. Ci riuscirete?

  36. Carles Teixidor scrive:

    Grazie per il vostro articolo. 100% è la situazione che stiamo vivendo nella nostra patria oppressa, la Catalogna. Non lo so, è il catalano, spiegare meglio. E mi sono trasferito dalla Toscana per spiegare in modo così chiaro. Allego una lettera, se si potrebbe desiderare di pubblicare o fare ciò che si vuole è una buona metafora per spiegare la situazione che un amico mi ha mandato.

    “Voglio separare me stesso!

    Hey Spagna, hanno raggiunto la fine della strada. Mi sono separato. Non avevo immaginato qualche anno fa che avrei arrivare a questo punto ma non è questo il nostro futuro. Vediamo questo come un marito crudele abusato di me e m’explota. Io non rimpiango ciò che ho da ricordare che ho amato e cercato di salvare il nostro rapporto, ma lei mi ha sempre avuto come una proprietà. Ho aiutato e presuntuoso di me. Mi hai detto che mi ami, ma a volte con una bocca piccola e solo quando si voleva qualcosa da me. E ‘molto triste, dopo quello che ho fatto perché si stava meglio.
    Ci sono ancora cose che mi piace di te, non mi dispiace riconoscerli. Ad esempio la vostra bellissima lingua spagnola. Peccato che in questi anni non hanno mostrato alcun interesse per me.

    Abbiamo una storia e qualche bambino insieme, ma ora voglio rompere voi. Conosco la vostra strategie. Io vi dico che senza di me, sarà nulla di cui abbiamo bisogno. Per voi, come risolvere le cose è che mi rifiuto di essere chi sono. Lo sai? Non aveva mai pensato che avrei potuto sentire l’odio che provo per te. Mi dispiace.

    Ora d’accordo che siamo d’accordo e vedere come si comincia le cose e andare avanti come i bambini. Sono consapevole che passano t’hauré una pensione. Nessun problema. E parliamo di numeri. Mi sono sempre comportato male più di quanto si guadagna. Con la generosità che mi hanno sempre dimostrato. Questo è assurdo!

    Potresti fare accuse. Potrei dirvi, per esempio, di non aver preso sul serio il modo in cui io e la mia voglia di vivere a modo mio. Questo avrebbe potuto essere il nostro successo, ma ora voglio dire addio.
    Se è possibile, civilitzadament. Finora non avete pensato questa decisione, ma non è un problema mio. Che cosa farete? Cercate di mantenere una certa dignità, se potete. Sono disposto a vivere e ho molti progetti.
    Non dire quella frase in modo molto simile a quella attribuita la madre dell’ultimo re moro di Granada (moglie Llora in modo da non Sabido difensore che ti piace un uomo), perché oltre al sesso, deve essere falsa. Prendila come vuoi, ma io voglio lasciare adesso. Avere la fortuna!

    Chao EspaÑa! ”

    Llambilles juliol de 2010, TX – P

  37. Damor scrive:

    Un messaggio da un valdostano “catalanista” convinto: CONTINUATE A LOTTARE SENZA TREGUA E CON OGNI VOSTRA FORZA!!!! Prima o poi il popolo catalano sarà libero! Sono in molti pronti ad appoggiarvi, più di quanti ne immaginiate!

    VISCA CATALUNYA LLIURE!

  38. Anna Cortes scrive:

    Grazie mille from Barcelona!!!

  39. Juli scrive:

    Grazie mile…no, mile no, due milioni desde la Catalognia !!!!

  40. oyearnau scrive:

    Grazie mile, al meno sapiamo che abbiamo suporto di un paise piu vicino da noi che quello che ce veramente di fianco. Un altro dalla Catalogna con le palle rota per gli spagnoli.
    Forza Calatogna Livera!!

  41. Merci scrive:

    Grazie per questo articolo e i commenti dei lettori . Verissimo, confermo. Sono catalana, vi scrivo da Barcellona . Come catalana sono stanca delle bugie che fomenta il governo di Madrid e la opposizione. Ai catalani ci hanno abrogato uno ” statuto votato democraticamente 5 anni fa dal popolo catalano “, statuto che le altre ” autonomie ” hanno fatto loro e che è identico al nostro; però il nostro non è costituzionale e il tribunale aizzato dal PP – che barzelletta – ha aspettato 5 anni per dettaminare la revoca ……come mai? .Purtroppo l’Europa fa orecchie da mercante, come d’altronde seguita a fare e ha sempre fatto. Ma, come sempre, i catalani ce la caveremo, ne verremo fuori rinforzati sia dalla miserabile situazione politica nonché di quella veramente disastrosa economica. Non sappiamo quale prezzo dovremo pagare – sempre in termini pacifici – ma tutte le injustizie e soprusi che subbiamo ci portano a dire basta, domani comincia una nuova tapa. Non stupitevi se d’ora in avanti sentirete parlare sempre di più dell’ INDIPENDENZA della Castalogna !!!!!!……la Spagna franchista , obsoleta, sanguisuga, bugiarda, inquisitrice , non merita altro. Facciano pure senza di noi che noi faremo, con immenso piacere, a meno di loro .

  42. Lorebeltz scrive:

    Non posso credere que proprio la lingua que ha inventata la parola “fascismo” non ricordi piú qual sia il suo significato. Uno Stato oppressivo dove le tasse e il diritto al voto sono esattamente lo steso per catalani e madrileni. Una bocciata “fascistica” da una norma che controvienne la Legge Superiore. Se al rispetto per la legalitá si chiama fascismo, forse si trata semplicemente de un’altra parola che non capisci: rispetto.
    Fto: Una oppressora spagnola senza civiltá.

  43. Ramon scrive:

    Grazie per l’articolo. Sono entusiasta.