Champions League: Furto Bayern. Mandate in pensione ‘Shrek’
Marco Gargini | 18 feb, 2010 | Commenti 0
FIRENZE – Fare un commento della partita di ieri sera a Monaco di Baviera sembrerebbe non giusto, visto il furto del Bayern nei confronti della Fiorentina. Ma non sarebbe altrettanto giusto non commentare l’ottima prova di orgoglio dei ragazzi di Cesare Prandelli che, in un momento di assoluta difficoltà, sono riusciti a mettere spesso alle corde la formazione tedesca. Se ad arbitrare non ci fosse stato il norvegese Tom Henning Øvrebø, detto ‘Shrek’, bensì un direttore di gara vero e proprio, la Fiorentina non sarebbe tornata a casa con le ossa rotte. D’altronde che ci si può aspettare da un fischietto che nel proprio curriculum ha all’attivo un gol regolare annullato per un fantasioso fuorigioco a Luca Toni agli Europei del 2008 in Italia-Romania (finita 1-1 grazie a un gol di Panucci) su segnalazione dell’assistente nonché connazionale Jan Petter Randen? Che ci si può aspettare da un fischietto che ha di fatto eliminato il Chelsea nella semifinale di ritorno di Champions League contro il Barcellona lo scorso mese di maggio (catalani poi divenuti campioni d’Europa) negando ai londinesi almeno due rigori? Che ci si può aspettare da un fischietto che era stato inserito nella lista di pre-selezione dei direttori di gara per i Mondiali in Sudafrica ed è poi stato (per fortuna) scartato nel taglio finale?
‘Shrek’ ne ha commesse di tutti i colori. Dal gol annullato a Gómez sull’azione del rigore concesso, e poi trasformato da Robben, al Bayern (esiste la regola del vantaggio, ma forse non in Norvegia…), all’eccessiva espulsione di Gobbi per una gomitata non violenta che, per regolamento, meritava il cartellino giallo. Dalla mancata espulsione del rientrante Klose per un’entrata assassina col piede a martello (solo ammonito), all’incredibile gol in netta posizione di off-side dello stesso centravanti tedesco dopo un assist di Olić (nella foto). Seppur non supportato dal guardalinee che era perfettamente in linea, Øvrebø era tutt’altro che lontanissimo ed avrebbe dovuto intervenire annullando questo scempio.
Peccato perché la Fiorentina meritava quel pareggio ottenuto con determinazione ad inizio ripresa grazie al tocco sotto porta del danese Krøldrup. Finisce 2-1 per il Bayern, ma in 14 contro 10 è troppo facile per i tedeschi.
m.gargini@iltoscano.org
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