ASL 1 MASSA – Lega Nord: “Non ci sono i soldi, ma si acquistano due immobili per i SERT”

MASSA – «Mentre i dipendenti dell’indotto stanno manifestando e nonostante il buco di bilancio confermato dal pessimo risultato 2010 (negativo per  28 milioni di euro), la Direzione aziendale dell’Asl 1 vuole comprare due immobili, uno nel comune di Aulla ed uno nel comune di Massa o in quello di Carrara, per destinarli a SERT, con un costo complessivo che si aggira intorno a 1,5 milioni di euro». È quanto sostiene il consigliere regionale della Lega Nord Toscana e membro della IV° Commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri.

«Nello specifico, per quanto riguarda il SERT di Massa – prosegue l’esponente del Carroccio –, questo servizio si trova attualmente in un immobile di proprietà dell’Asl 1  messo in vendita, ma non ancora venduto dall’Azienda. Non ci risulta che alcuna procedura concreta di vendita sia stata attivata in questo senso. Ci si affretta solo a comprare. Ancorché la perizia dell’immobile da vendere indichi un valore importante, finché non vi sarà un preliminare di vendita che garantisca la convenienza dell’operazione risulta imprudente e dannoso per i conti aziendali procedere all’acquisto (il relativo avviso di acquisto è già posto in essere con delibera dei DG del 29/12/2011, ndr).

Vi è da aggiungere, inoltre – continua Lazzeri –, che l’Asl 1, con propria delibera del Direttore Generale n° 2 del 4 gennaio scorso, ha concesso un immobile in comodato ad un’Associazione. Forse non sarebbe stato maggiormente adeguato aiutare, da parte dell’Azienda, l’Associazione concedendogli l’uso di alcune stanze e trasferire il SERT in questo immobile o mettere in vendita o concedere in affitto tale locale per reperire risorse?

Ma vi è un fatto gravissimo che la dice lunga. Nel piano triennale degli investimenti, licenziato in data 5 dicembre 2011 dalla Giunta Regionale, risultano investimenti per l’Asl di Massa per circa 240 milioni di euro, ma questi due acquisti non compaiono. Perché? Non è possibile che solo 20 giorni dopo che è stato licenziato dalla Regione un piano che prevede 240 milioni di investimenti ci si accorga che è necessario acquisire due ulteriori immobili.

Inoltre – seguita l’esponente del Carroccio –, con l’istituzione da parte della Regione del fondo di anticipazione si vanno a deresponsabilizzare le Aziende circa il mantenimento degli impegni relativamente alla parte che si intende finanziare con i disinvestimenti. In buona sostanza, l’Asl apuana si è impegnata a vendere immobili per 28 milioni di euro, ma nel caso in cui non vi riuscisse in tempi utili interverrebbe la Regione con un finanziamento infruttifero massimo a 36 mesi. Come dire, prendetevela pure comoda, tanto ci pensano i cittadini toscani a pagare!

Francamente, questo valzer immobiliare risulta incomprensibile o, meglio, sembra di percepire che ne possa derivare solo un peggioramento dei conti aziendali, senza alcun beneficio concreto per l’utenza. Sicuramente – conclude Lazzeri –, lo spreco di risorse non può che essere portatore di disservizi e di disagi ulteriori per l’utenza e per chi lavora nell’indotto».

Sulla questione interviene anche il commissario provinciale del Carroccio, Emanuele Canepa. «Mi sembra assurdo che in un momento nel quale la parole d’ordine dovrebbe essere “attenzione alle spese” l’Asl 1 sprechi per l’ennesima volta i soldi dei contribuenti con una manovra che ha dell’incredibile. Mi auguro che si faccia chiarezza al più presto, ma non mi stuperei se, come già accaduto altre volte nella nostra povera provincia, anche questo grave episodio passasse in sordina». Per il leader leghista a Massa, «ciò che la Lega porta avanti ogni giorno è proprio la volontà popolare: è venuto il momento di svegliare i cittadini massesi fin troppo assopiti di fronte agli scandali, oramai all’ordine del giorno, che imperversano sulla cronaca locale. Sono state scritte pagine e pagine su questioni assai più infime, come per esempio la congiunzione “e” nel nome della nostra Provincia, senza renderci conto che la nostra provincia sta diventando sempre più la prima provincia del Sud nel Nord Italia…A buon intenditor poche parole».

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