Apuane: l’inceneritore non fa impatto ambientale, la funivia sì
Marco Gargini | 20 ott, 2010 | Commenti 0
LUCCA – Marina Staccioli, vicepresidente del gruppo consiliare della Lega Nord Toscana in Regione, interviene nuovamente sull’Ente Parco delle Alpi Apuane.
«A Fabbriche di Vallico – esordisce la combattiva consigliera versiliese –, l’Ente Parco delle Alpi Apuane ha dato il permesso per un’eventuale costruzione di una centrale a biomasse, mentre per erigere una funivia per arrivare sulle Apuane è stato tirato in ballo l’impatto ambientale. Non è peggiore una centrale che, bruciando, crea comunque inquinamento?
Noi della Lega Nord – prosegue Staccioli – siamo favorevoli alle strutture ecosostenibili, ma tempo fa avevamo proposto al sindaco di Stazzema, ingegner Michele Silicani, di creare una funivia per quegli anziani che vogliono tornare a Mosceta, dove nel dopoguerra piantarono i famosi abeti, e che potrebbe tornare molto utile per rilanciare il turismo della zona. Una funivia come già ne esistono in Trentino Alto Adige, regione nella quale gli Enti dei Parchi ne permisero le costruzioni e che, quindi, non crea impatto ambientale.
Il mio pensiero – continua la consigliera eletta nella circoscrizione lucchese – va agli anziani, ma anche alle famiglie con bambini piccoli e a tutte quelle persone che non ce la fanno a fare i percorsi per arrivare fino a Mosceta che sicuramente non sono ben curati come quelli in Trentino Alto Adige. Ci deve essere per tutti l’opportunità di arrivarci. Ma, come detto, sarebbe un’ottimo incentivo per il turismo e per far conoscere meglio le nostre montagne.
Mi auguro, infine – conclude Staccioli –, che il mulino di Pruno rimanga aperto e che non faccia, quindi, la stessa fine del mulino biologico di Fabbriche di Vallico che è stato chiuso».
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